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Il Gattopardo e la nobiltà siciliana

Giuseppe Tomasi di Lampedusa
La famiglia dei Tomasi
Il romanzo Il Gattopardo
Il significato pessimista
E' un romanzo storico?
Il film di Luchino Visconti
Il cast e la scenografia
Definizione e storia della nobiltà
La nobiltà nell'Età contemporanea
Titoli e quarti di nobiltà
FAMIGLIE NOBILIARI SICILIANE
I Chiaramonte
I Polizzi
Gli Alagòna
I Moncada
I Valguarnera-Gangi
I Branciforte
I Lanza
I Grifeo
Gli Alliata

Video su Il Gattopardo
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     IL GATTOPARDO

        "...nessuna forza positiva della
   storia...si profila come alternativa
   all'epos della decadenza cantato
   con struggente nostalgia"

   (Luciano De Giusti, La transizione
   di Visconti)

   

    E’ un romanzo storico?

   
     
     

 

 

Una scena del film Il Gattopardo con Claudia Cardinale e Alain Delon

 


 
 




 

   La trama del libro, ambientato nel periodo risorgimentale, può far pensare ad un romanzo storico. La tematica del fallimento delle speranze riposte verso il cambiamento (molto sentite in Sicilia) sono il tema di testi della letteratura siciliana, sicuramente conosciuti da Tomasi di Lampedusa, quali: Libertà, novella di Giovanni Verga, I Viceré di Federico De Roberto e I vecchi e i giovani di Luigi Pirandello. Ma se I Vicerè di De Roberto è, senz’altro, un romanzo storico, in cui l’autore fa una complessa disamina dei fatti, Il  Gattopardo si incentra, esclusivamente, sul passaggio dei poteri ad una borghesia, già classe dirigente, che furbescamente si mise al servizio di Garibaldi, per mantenere lo status quo. Inoltre, molti avvenimenti storici del periodo vengono del tutto ignorati e, quindi, manca una visione globale del momento parallelo allo svolgimento del romanzo.
Come romanzo storico del Risorgimento in Sicilia, il Gattopardo lascia alquanto a desiderare. Mario Alicata sostiene che la visione stessa del romanzo e l’interpretazione degli avvenimenti legata ad una determinata tesi (il passaggio di consegne tra classi) non fa del Gattopardo un romanzo legato alla storia. D’altra parte lo stesso Tomasi di Lampedusa dichiarò di non aver voluto realizzare un romanzo del genere storico.
La disputa culturale è conclusa ? No, Lukács, nella seconda edizione de Il romanzo storico, ribadisce l’appartenenza del libro al genere letterario.
E’
Vittorio Spinazzola, negli anni ’90, a dare una nuova interpretazione al dibattito. Egli asserisce, nel saggio Il romanzo antistorico, che I Viceré di De Roberto, I vecchi e i giovani di Luigi Pirandello ed il Gattopardo, non possono essere inseriti nella categoria del romanzo storico, ma, semmai, in quella “antistorica”. Se Manzoni e Nievo avevano definito una concezione ottimistica della storia e del futuro umano, Verga, De Roberto e Tomasi di Lampedusa, con la loro ottica dolorosa e pessimista dell’evoluzione sociale, ne danno, forse, una versione in negativo, appunto, antistorica. Il mondo non provvede alla felicità dell'uomo. Nei tre testi degli autori siciliani da dolore nasce dolore, la storia non risolve i contrasti, ma, al massimo, ne crea di nuovi.

Questa interpretazione di Spinazzola, tuttavia, non essendo accettata da tutti i critici letterari, non è riuscita a dare una soluzione al dibattito, che, quindi, continua.

 
 

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