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Nauloco, la polis che manca all’appello

Alla ricerca di Nauloco
Inquadramento storico degli avvenimenti
La battaglia di Nauloco

LA RIVIERA TIRRENICA
Villafranca Tirrena
Il Santuario Ecce Homo di Calvaruso
Rometta, l'ultimo baluardo
Spadafora ed il castello Samonà
Venetico ed il Volto Santo
Scala e la Torregrotta dei benedettini
Fondachello, Valdina e Roccavaldina
Monforte e San Pier Niceto
Pace del Mela e Giammoro

Video sulla Riviera tirrenica
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NAULOCO E LA RIVIERA TIRRENICA

          La città di Nauloco, antica polis
    greco-romana, è famosa perchè
    nel suo mare avvenne la battaglia
    navale tra Pompeo ed Ottaviano,
    notizia riportata da diversi storici
    romani. Era localizzata sulla riviera
    tirrenica vicino Messina. Purtroppo,
    essa è scomparsa del tutto e ancora
    introvabile. Ma ci si può sempre
    consolare sulle belle spiagge delle
    cittadine sorte poi sulla riviera.

   

   Fondachello, Valdina
   e Roccavaldina

     
     

 

 
 

La chiesa di San Pancrazio a Valdina

Pinodario -  
Foto da Wikimedia Commons

 





 Appartengono alla Valle del Niceto anche i piccoli comuni di Fondachello, Valdina, di circa 1.300 abitanti e quello di Roccavaldina., ancora più piccolo, di circa 1.200 abitanti. Come vuole il nome stesso, Roccavaldina è posta sui Peloritani, mentre l’altro, più a valle, è un comune costiero. In realtà il paese di Roccavaldina prese il nome del suo primo feudatario, Giovanni Rocca.
La particolare “ricchezza” di Roccavaldina è la presenza di un’antica farmacia del XVII secolo (1628). E’ uno dei patrimoni molto rari, con la perfetta conservazione dell’ambiente originale. Ed è per questo famosa in tutto il mondo. Interamente in legno, essa presenta sui numerosi scaffali 238 contenitori in ceramica. Durante quel secolo, infatti, si era in uso conservare le misture in singoli vasi, ognuna già pronta per essere utilizzata a seconda la differente malattia. Un pezzo di storia e di cultura materiale.

Cenni storici
Se alcuni storici affermano che l’agglomerato di Valdina sia sorto in epoca pre-romana, è proprio sotto la loro dominazione che si formò il primo abitato certo. Esso sorgeva nella vasta area che comprende oggi i comuni di
Venetico, Torregrotta, Valdina e Roccavaldina. Il villaggio, in epoca normanna, prese il nome di Casale del Conte. Durante il regno di Gugliemo II, il re donò la proprietà e l’amministrazione al convento di Santa Maria della Scala di Messina. Successivamente la donazione venne più volte rinnovata. Con l’arrivo degli Aragonesi l’intera Sicilia venne rinnovata a livello di nobiltà e feudatari. Il territorio del Casale del Conte, venne diviso in due parti per rispettivi feudatari, il pisano Giovanni Rocca ed il genovese  Giovanni Mauro. Con essi mutò la denominazione dei luoghi, in La Rocca (Roccavaldina) e Maurojanni (Valdina). Più tardi i due feudi vennero di nuovo accorpati. Nel Cinquecento il possesso del feudo passò alla nobile famiglia dei Valdina (nel 1509). La famiglia mantenne la proprietà fino al 1692, quando per linea ereditaria passò ai cugini degli stessi. Nel 1812, fu abolito in Sicilia il feudalesimo.
Durante il periodo fascista avvennero diversi accorpamenti e cambi di denominazione. Il territorio di Valdina fu unito a quello di Spadafora e poi di Roccavaldina. E’ divenuto comune autonomo nel 1949.

 
 

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