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CITTA' CARTAGINESI   SICILIA FENICIA
Panormo   I Fenici e la civiltà mediterranea
Mozia   "Abitavano anche i Fenici tutte le coste della Sicilia"
Solunto   In conclusione
     
La Sicilia greca orientale   LA SICILIA NELLA PREISTORIA
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    SICILIA ANTICA
   Dal mito alla storia, analizziamo le
   civiltà d'origine che convivevano nel
   tempo antico in Sicilia: dalla
   preistoria alle colonie greche e
   cartaginesi.
 

Per saperne di più  

 
 
  1 - Solunto
  2 - Gli Scavi archeologici
  3 - I ritrovamenti
  4 - I ritrovamenti 2
 
   La Sicilia cartaginese
  
Solunto 3
   
 
     

 
 

Altare a Solunto

 

Dedda71 - 2007


 

 
 

da Wikimedia Commons

 

I Ritrovamenti

Le Terme
--- Si scorgono al suo interno, i sostegni ad un doppio pavimento che permetteva di riscaldare l'ambiente e una zona trattata a mosaico che era di pavimentazione ad una vasca.


Il Ginnasio --- Scavato verso la metà dell'Ottocento e manomesso nel 1866 dal Cavallari, il “Ginnasio” prende questo nome da un'iscrizione greca in cui soldati greci dedicano la costruzione ad un'antico e non ben precisato Antallo, ginnasiarca ( l'iscrizione si trova ora nel Museo Archeologico Regionale di Palermo). L'iscrizione dimostra che a Solunto vi era un ginnasium, essendo viva l'attività dell'efebia, ma, in realtà, il vero edificio non è stato finora identificato.
La costruzione, in effetti, è un'antica casa patrizia con atrio e peristilio a due piani. In quest'ultimo sono ancora presenti tre colonne, in stile dorico alla base e ionico in alto, facenti parte di un quadrato di quattro colonne per lato con una trabeazione su cui rimane un fregio a metope e triglifi. Vi sono, inoltre, resti di ricchi pavimenti a mosaico e pitture murarie di tarda epoca ( di IV stile ), risalenti ad una rifacimento del I secolo d. C.


La Casa di Leda --- Oltrepassata la Via Ippodamo da Mileto, da dove si gode un bellissimo panorama della baia di Palermo e del Monte Pellegrino. vi è la casa patrizia denominata Casa di Leda, che deve il suo nome ad un affresco al suo interno raffigurante Leda e il cigno. Scavata nel 1963, come molte delle case lì intorno, presenta un peristilio a dodici colonne ( quattro per lato ) doriche alla base e ioniche al coronamento, contiene ancora mosaici in bianco e nero. Sul peristilio affacciano le camere, una delle quali presenta ancora le pareti affrescate d'epoca romana. ad ovest del vestibolo, si trova la stanza del quadretto ( un emblema ) e al suo interno presenta una decorazione del tutto inusuale ed inattesa: un astrolabio col globo terrestre circondato dalle sfere celesti, forse importato da Alessandria. Ad ovest del peristilio si trova il triclinio che presenta affreschi e decorazione d'epoca tarda, che, probabilmente hanno sostituito affreschi originari d'epoca più antica. Sulla parete settentrionale, sono quattro ampi pannelli separati da steli vegetali, uno raffigurante i Dioscuri e in un altro è dipinta la madre dei divini gemelli, Leda (col cigno), come già detto, da cui ha preso il nome l'intera casa. Sulla parete di fondo sono altri pannelli raffiguranti figure maschili, in piedi, sedute e con fiaccole (probabili Imenesi, geni del matrimonio).
Il peristilio possiede un impluvium (circondato da una cornice musiva a volute bianche e nere) che scarica in una cisterna ovale ad un livello inferiore. Al terzo livello in basso, che affaccia sulla via dell'Agorà, erano posizionate quattro botteghe con mezzanini-dormitori soprelevati.
All'interno della Casa di Leda si trovavano tre statue, in marmo e una in calcare, raffiguranti figure femminili panneggiate, che ritornate alla luce, sono ora conservate nell'Antiquarium.

Intorno alla Casa di Leda sono state ritrovate molte altre Case patrizie, alcune affacciano sulla stessa Via Ippodamo da Mileto, con mosaici od affreschi di notevole fattura.

 
 
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