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LA SICILIA BIZANTINA
Bullet7blu.gif (869 byte) Visigoti, Vandali e Goti: il periodo di transizione
Bullet7blu.gif (869 byte) Il braccio di ferro tra Goti e Bizantini
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Il Cristianesimo "conquista" Sicilia e siciliani

Bullet7blu.gif (869 byte)Le decisioni dell'imperatore Costante II

Bullet7blu.gif (869 byte) Costante II sfida i Longobardi

 

 

Bullet7blu.gif (869 byte) L'Impero d'Oriente, tra ribellioni e iconoclastia
Bullet7blu.gif (869 byte) Alla dominazione bizantina
segue quella araba

Bullet7blu.gif (869 byte) Leggende - La sfortunata principessa
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Leggende - La Madonna nera
del Tindari

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LA SICILIA BIZANTINA
    
La comunità cristiana di Siracusa
     è stata la prima figlia di San Pietro,
     e la prima dedicata a Cristo dopo
     quella di Antiochia
“. (Sull'epigrafe
     nella cattedrale di Santa Lucia a
     Siracusa)
   
    Costante II sfida i Longobardi.    
     
     

 
   

Il tempio di Apollo di Siracusa - VI sec. a.C. Isola di Ortigia - Fu trasformato in chiesa in periodo bizantino (di cui si conserva la scalinata frontale). 

sailko - 26 Giugno 2009
 

 

 

da Wikimedia Commons

 

Costante II regnò dal 641 al 668, in un periodo molto duro per lui e per l’impero bizantino. Le sue decisioni furono impopolari e spesso crearono il malcontento. Ovviamente a Costantinopoli la decisione di trasferire la capitale ad Occidente non era condivisa. Lo storico orientale Costantino Manasse scrisse, nel suo Compendium chronicum, che la volontà di Costante era come quella di colui che “spogliasse una giovinetta dei suoi begli abiti per adornarne una vecchia rimbambita” (la «vecchia rimbambita» di cui parla è Roma).
Il sogno di Costante di riportare la capitale a Roma non fu un sogno, ma realtà. Facendo base in Sicilia egli organizzò un esercito e con esso sbarcò a Taranto nel 663. Come suo carattere devastò la Puglia, distruggendo anche le città che, come Lucera, gli si opponevano.
Risalendo la penisola mise sotto assedio Benevento, difesa da Romualdo , il principe ereditano dei longobardi.  Come era ovvio il padre re Grimoaldo accorse in suo aiuto. Ventimila soldati bizantini, sotto il comando del generale Saburro, gli andò incontro. I longobardi, barbari dalle maniere dure e selvaggie, riuscirono a sconfiggere e a disperdere l’esercito nemico, letteralmente in fuga.   Costante si consolò saccheggiando Roma, ma subito dopo, si ritirò, cercando un luogo strategicamente più sicuro.
Intanto gli Arabi non stavano a guardare. Nel 652 vi era stata, infatti, la prima grossa incursione musulmana, che si ripetè nel 669. Anche contro di essi Costante raccolse truppe per una spedizione punitiva.
Nel frattempo Costante II dimorava a Siracusa con la sua corte e il suo quartiere generale, ponendo pesanti  tasse ai siciliani. Per essere completamente a suo agio, gli mancava la presenza della famiglia. Chiese, allora, ai suoi di raggiungerlo in Sicilia. Ma gli abitanti di Costantinopoli insorsero contro questa volontà. Appellandolo “eretico, malvagio e Caino”, fermarono nella città l’imperatrice e i tre figli Eracio, Tiberio e Costantino (che alla morte del padre divenne imperatore col nome di Costantino IV Pogonato) impedendogli di partire.
Costante II visse in pace a Siracusa fino alla morte, che, ovviamente, avvenne per mano di congiurati, il 15 luglio del 668.
“ Entrato in Sicilia durante la settima indizione, prese alloggio a Siracusa, e impose tali vessazioni al popolo [...], quali prima non si erano mai udite, separando persino le mogli dai mariti, o i figli dai genitori. Ma furono anche altre e inaudite le sofferenze che i popoli di quelle regioni dovettero subire, sicché non rimaneva ormai speranza di vita a nessuno. [...] L'Imperatore [...] alla fine pagò il fio di tali iniquità, e fu ucciso dai suoi mentre si lavava nel bagno.”  (P. Diacono, Historia Langobardorum, V, 11)

 
 

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