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   Siti da valorizzare:
   Convento dei Cappuccini a Francavilla di Sicilia.

    Bullet7blu.gif (869 byte) 1 - Le vicende storiche del Convento dei Cappuccini
    Bullet7blu.gif (869 byte)
2 - La Chiesa di S. Maria delle Preci.
    Bullet7blu.gif (869 byte) 3 - Le usanze di un tempo.
   
     
     
  Monumenti da visitare
   
A FRANCAVILLA DI SICILIA
   NEL CONVENTO DEI CAPPUCCINI
 

Per saperne di più  

 
   
 
   Le usanze di un tempo    
     
     

 
Il comune di Francavilla di Sicilia e la Valle dell'Alcantara visti da Motta Camastra, provincia di Messina
 

Dantadd - 22 Giugno 2007


 
da Wikimedia Commons
Nei locali di quello che era il refettorio del Convento e in quelli destinati ai servizi dei frati, è stato allestito un piccolo Museo etno-antropologico. La raccolta e la sistemazione degli oggetti di arte sacra cappuccina e di uso quotidiano è stata effettuata da giovani volontari, per valere di Padre Concetto, allo scopo di valorizzare e preservare le testimonianze della civiltà contadina. Dal Refettorio si accede ai locali destinati all’attività dei frati. La cucina in muratura del secolo scorso, con sportelli che coprivano il focolaio dove veniva fatta bruciare la legna e con sportello che metteva in comunicazione, tramite una puleggia, con un pozzo dal quale si entrava l’acqua. Mensole sulle quali poggiano i più svariati utensili: zucche, destinate a conservare i semi raccolti dai frati artigiani. Fiaschi, damigiane, orciuoli, otri destinati alla raccolta del mosto e dell’olio, antichi ferri con i quali si facevano le ostie in modo artigianale.

Nella stanza atigua troviamo un telaio in legno di noce dell'Ottocento con alcuni oggetti come il fuso, il mangano, l’aspo testimoniano l’attività di tessitura dei frati.

Nella lavanderia i panni raccolti in grosse ceste simili a culle venivano ammollati con il ramo e lavati con il sapone preparato dagli stessi frati; gli attrezzi del frate Ciabattino destinati ad aggiustare i sandali che servivano ai frati principalmente nel periodo invernale, quando di uscio in uscio chiedevano la questua.

Infine la panetteria dove il frate sfarinava nella piccola macina di pietra lavica il grano raccolto dalla questua; la farina veniva raccolta in sacchi di tela e di volta in volta nella madia si intrideva la farina, si impastava e si lasciava lievitare, fino a farne pane per i frati, cotto nell'antico forno a legna. Un cesto con un coperchio di pietra e appeso al soffitto serviva per proteggere il pane dai topi.

Francavilla di Sicilia Convento dei Cappuccini Ph SebastianoOcchino

  Francavilla di Sicilia Convento dei Cappuccini Ph SebastianoOcchino
     

Francavilla di Sicilia Convento dei Cappuccini Ph SebastianoOcchino

  Francavilla di Sicilia Convento dei Cappuccini Ph SebastianoOcchino
     

Francavilla di Sicilia Convento dei Cappuccini Ph SebastianoOcchino

  Francavilla di Sicilia Convento dei Cappuccini Ph SebastianoOcchino
     

Dall'alto in basso.
Una cella del Convento, nella quale si scorge il tipico infisso ligneo a bocca di forno, è rappresentato un frate in preghiera. Sotto, la cucina in muratura del Convento con attrezzature e utensili in rame e terraglia, con le quali i frati cucinieri preparavano un pasto frugale per i confratelli. Sulla destra della foto si nota uno sportello in legno che mette in comunicazione con un pozzo potabile. In basso, un particolare del pozzo.

  Dall'alto in basso.
Nel convento ogni frate svolgeva una sua funzione, oggi rappresentata da una serie di modelli in grandezza naturale; in questo caso il frate lanino tesse le coperte "frazzate" e le tonache dei frati.
Sotto, le voltine in calce della dispensa dei frati, realizzate con casseforni in incannucciato. In basso, nella stanza dove è ubicato il forno, un cesto, "u zubbulu" , chiuso da una grossa pietra è appeso al soffitto, per proteggere il pane dai topi.

"Adottiamo un monumento"

Testo e immagini di questa pagina, e di quelle correlate,  sono tratti dalla Mostra allestita all’Istituto Tecnico Commerciale Statale "Salvatore Pugliatti" a Trappitello (Taormina), realizzata nell’ambito del progetto "Adottiamo un monumento", inserito nei numerosi programmi educativi che l'Istituto, sotto la guida della preside Carla Fortino, promuove per abituare gli allievi a processi culturali diversi. Il progetto ha interessato gli allievi delle prime classi, i quali saranno impegnati per due anni di studio in una serie di iniziative specifiche. I monumenti che si è deciso di adottare, oltre al Convento dei Cappuccini di Francavilla di Sicilia, sono le Naumachie e il Castello Saraceno di Taormina. L'attività degli studenti è stata coordinata dalla professoressa M. Savastita Guta e condotta dai professori referenti I. Accetta, M. Cacopardi, M. Crisafulli, D. Lucchesi, R. Manuli, G. Simone, G. Zappalà.

Per informazioni: I.T.C. Salvatore Pugliatti   Segreteria e fax 094250254; e-mail Itc.pugliatti@dns.omnia.it

 
 

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