COMUNE DI

L
ICATA (AG)

   
 
 
     
 
Stemma del Comune di Licata
 
     
 

 

 
     
     
     
     
     
  da Wikimedia Commons  
     

Centro agricolo industriale (Comune di 178,91 Km2 con 41000 abitanti), 50 Km a Sud-Est del capoluogo, a 8 metri s.l.m. alla foce dl fiume Salso. Il centro sorge sulla costa del Canale di Sicilia, sulla sponda destra della foce del fiume Salso.

E' posto su un terreno alluvionale recente terrazzato in più ordini, pedologicamente interessato da regosuoli da rocce sabbiose e conglomeratiche.

Licata è Centro agricolo-industriale e attivo porto commerciale. È infatti fra i principali Centri commerciali della Sicilia per l'attività del suo porto peschereccio.
Ha economia di tipo agricolo (ortaggi e frutta), zootecnica, artigianale in aggiunta a quella della pesca.
Sono presenti anche attività industriali, con industrie chimiche, dello zolfo, del cemento, cantieristiche ed alimentari.
Sede di un istituto di credito, ha di  recente sviluppato attività turistiche.

 

    Licata    
     

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Notizie storiche Beni monumentali
Il Centro sorge all’estremità occidentale dei Golfo di Gela e il suo territorio fu abitato fino dal paleolitico, le cui testimonianze archeologiche sono oggi conservate nel Museo Civico.

L’abitato si è formato sui luoghi dell’antica Phintias (Finziade). Pare sia stata fondata nel 284 a.C. da Finzia, tiranno di Agrigento, che diede il nome all’antica città, nella quale si concentrarono gli abitanti della distrutta Gela.

Sotto i Romani, divenne rinomato Centro commerciale, per via del suo attrezzato porto, che permetteva agevolmente il carico del grano. La fiorente vita economica si protrasse per tutto il Medioevo, ma decadde in epoca araba e normanna.

Città demaniale, fu conquistata dai Turchi (1553). Dopo questa data, il Centro riprese l’attività economica e si ingrandì estendendosi a nord-ovest della cinta muraria.
Nel 1943 vi sbarcarono le truppe alleate.

L’impianto è fortemente segnato da tre tagli viari ottocenteschi convergenti nella piazza del Municipio. Riconoscibile comunque la parte arroccata di più antica formazione, in prossimità del Castello e la parte cinque-seicentesca.

 

Chiesa Madre S. Maria La Nuova,
Chiesa del Salvatore,
Chiesa del Purgatorio,
Chiesa S. Michele Arcangelo,
Chiesa S. Maria La Vetere,
Chiesa S. Maria dei sette dolori,
Chiesa Madonna della Carità,
Chiesa S. Francesco d’Assisi,
Chiesa S. Domenico,
Chiesa del Carmine,
Chiesa S. Angelo,
Chiesa di S. Girolamo,
Chiesa di S. Agostino,
Chiesa del Collegio di Maria, Chiesa della Madonna del Cotturo,
Chiesa di S. Paola,
Chiesa della Madonna di Pompei,
Chiesa di S. Angelo,
Chiesa di S. Francesco,
Chiesa di S. Antonio o S. Domenico,
Chiesa del Carmine,
Convento di S. Angelo dei PP. Carmelitani,
Convento delle Orsoline o della Badia,
Ex Convento dei Cappuccini, Palazzo di Città,
Biblioteca Comunale
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ITINERARI CONSIGLIATI

Le Chiese hanno prevalente aspetto barocco, fra queste ricordiamo: la Matrice, dedicata a Santa Maria la Nuova (edificata nel secolo XVI, ma ampiamente rimaneggiata nel Settecento), la Chiesa e il Convento del Carmine (1748), la Chiesa di San Domenico con i resti dell’antico Convento, la Chiesa e il Convento di San Francesco (d’impianto cinquecentesco, ma ricostruita nel secolo successivo).

Pittoresco è il Castello Sant’Angelo in posizione dominante, edificato nei primi decenni del Seicento.

Interessante il Museo archeologico, ospitato nell’ex Convento della Badia. Conserva reperti dal paleolitico al barocco, con belle opere scultoree del Quattrocento.