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  MOSTRA ETNOGRAFICA ( 1891 - 1892 )
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    MOSTRA ETNOGRAFICA ( 1891 - 1892 )
 

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Sommario
   

pag. 60 Disegno sfondo carta ombra.jpg (45478 byte)  

Insegne di botteghe di Palermo

Sono in altrettante tavolette di circa 40 X 25 cent., dipinte dai soliti pittori popolari.

     

Esse sono:

I. Maniscalco, nell’atto di ferrare un cavallo.

2. Osteria, col solito motto furbacco: "Bonu vinu senza viulinu", che significa: Qui si vende buon vino, senza che l’avventore faccia debito. Rappresenta un frate cercatore, che benedice col cordone i presenti, uno dei quali gli offre del vino.

3. Fabbro-ferraio, col monello che tira il mantice.

4. Affitta-mignatte. Vi si raffìgura un tunisino in atto di guardar le mignatte che ha raccolte in un vaso di cristallo, mentre molte altre gli si attaccano alle gambe.

5. Altra osteria con un Bacco bambino a cavalcioni ad una botte e sotto la leggenda comunissima in Sicilia:

Viva la Divina Providenza
Ogni bene da Dio viene.

     

Per saperne di più

Per leggere l'edizione cartacea: Giuseppe Pitrè – Aleardo Terzi,
Piccola Biblioteca delle Tradizioni Popolari Siciliane
AMULETI COSTUMI GIOCATTOLI UTENSILI della Sicilia dell’Ottocento
.
Prefazione di Antonino Uccello.
Nando Russo Editore Gibellina

 
 

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